
La Fondazione Renato e Armando Grandi è lieta di annunciare che la Fondazione Ermotti, tramite il suo presidente Sergio Ermotti, ha effettuato una donazione di € 24.500,00 per finanziare la formazione del Dr. Elísio Pedro Indi.
Questo progetto prevede il finanziamento della specializzazione in cardiologia pediatrica di un pediatra dello staff del Centro Pediatrico Renato e Armando Grandi, Dr. Elísio Pedro Indi, presso il Centro di Cardiologia Pediatrica dell’Unità Sanitaria di Coimbra, in Portogallo. Si tratta di un progetto preparato dal dottor Giovanni Pedrazzini, cardiologo e membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, insieme al direttore del centro, il dottor S. S. S. Francisca Louin e il medico capo, il dottor Augusto Bidonga.
I membri della Fondazione Renato e Armando Grandi ringraziano sinceramente la Fondazione Ermotti per il prezioso supporto alle nostre attività e il dottor Pedrazzini per aver avviato questo progetto formativo, una priorità per garantire la continuità tecnica e l’autonomia locale del centro.
L’ospedale, inaugurato il 15 febbraio 2020 ed ampliato nel 2024, è ora pienamente operativo ed è passato da 8 posti letto ambulatoriali a 44 posti letto per pazienti ricoverati, diventando un vero ospedale pediatrico. Attualmente impiega più di 40 persone, inclusi quattro pediatri formati a Cuba, e si prende cura di più di 30.000 bambini all’anno in un quartiere svantaggiato di Bissau.
È una struttura molto preziosa per uno dei paesi più poveri del mondo, un vero tesoro essenziale da proteggere e preservare.
A lungo termine, l’obiettivo è che l’ospedale sia autonomo e che lo Stato ne assuma progressivamente il controllo. Tuttavia, questa transizione rimane complessa e potrebbe compromettere la sostenibilità della struttura.
Per questo motivo, abbiamo avviato un programma di formazione strutturato volto alla formazione di medici guineani in cardiologia pediatrica.
Per la Fondazione Renato e Armando Grandi, è essenziale poter contare sulla generosità di persone come il signor S. S. Ermotti, che ci permettono di realizzare programmi come questo, con l’obiettivo specifico di curare i bambini e salvare vite.
Seguendo l’esempio di questa grande sensibilità e concretezza, desideriamo esprimere d’ora in poi la nostra piena disponibilità ad accogliere altre collaborazioni simili e missioni mediche volontarie.